DURANTE IL COVID-19

L'emergenza sanitaria legata al COVID-19 ha sospeso tutte le attività educative in presenza. Noi non ci siamo fermati e nel nostro piccolo abbiamo pensato a delle modalità per reinventarci e continuare il nostro lavoro.

Stefano Cesana, psicologo ed educatore in ambito clinico e scolastico.

Dal trasformare gli incontri di tutoring psicoeducativo per minori con disturbi dell'apprendimento (DSA, e ADHD), alla conduzione di tre trasmissioni su una webradio, alla collaborazione con le brigate di solidarietà per l'emergenza, Emergency, ARCI e il comune di Milano, ha cercato in tutti i modi di adattare il suo impegno sociale e lavorativo alle esigenze della drammatica situazione.

Ludovica Pirillo, educatrice e coordinatrice politiche giovanili.

Il suo lavoro non si è fermato: da un lato ha cercato di reinventare la relazione educativa nei propri servizi on-line, dedicando parte del proprio tempo anche ai bisogni delle famiglie, dall'altro cerca modalità e fonti di finanziamento possibili per poter di nuovo rispondere al bisogno di aggregazione che tutti sentiamo ora più che mai.

Fabrizio Bruno, pedagogista ed educatore
Nell'impossibilità di raggiungere i nostri ragazzi e ragazze dei laboratori dal vivo, l'utilizzo dei social e di piattaforme online ha permesso di mantenere il contatto, si è dunque andati avanti con: attività individuali di scrittura, confronto e riflessione sul tema del rap per minori con procedimenti penali; sostegno attraverso telefonate e attivazioni in un momento così delicato per giovani in comunità; realizzazione di laboratori online per gruppi di 8 ragazzi in collaborazione con i servizi educativi del territorio milanese; attività in streaming per i ristretti dell'istituto penale minorile C. Beccaria di Milano.

Cristina Felice, educatrice

Ha cercato di mantenere un contatto con i ragazzi offrendo un supporto allo studio a distanza ma anche una modalità aggregativa attraverso la proposta di laboratori on line. Ha inoltre raccolto i bisogni dei ragazzi in situazioni di fragilità aiutando ad accedere ai servizi di prima necessità quali il banco alimentare e far sì che potessero avere gli strumenti necessari per connettersi.

Alessio Premoli, programmatore e musicista

È stato semplice ripensare l'attivitàdi programmatore da remoto, ma in questa fase complessa ha dato supporto tecnico per quanto riguarda i nuovi stumenti (Meet, Zoom, Kast) che in poco tempo sono diventati strumenti indispensabili per portare avanti l'attività didattia ed educativa da remoto. Ha realizzato inoltre un'installazione web-audio che cerca di ricontestualizzare e dare voce ai numeri legati al COVID-19.
 

Mattia Lista, educatore

Il suo lavoro non si è fermato ma ha continuato solo attraverso altri mezzi, quelli digitali, gli unici disponibili per restare al fianco dei ragazzi. Inoltre ha impiegato parte del suo tempo per montare i video riassuntivi settimanali degli esercizi che l’associazione ha proposto sui canali social in questo periodo. Si è adattato alle necessità dell’emergenza cercando di continuare il suo lavoro con professionalità.

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